giovedì 2 agosto 2007

Lungo la Via della Seta

Questo e' il racconto di una settimana uzbeka.
Meritano di essere spese alcune parole su questo Paese.
Primo. Posso aggiornare il blog, posso scrivere, ma non posso leggere cio' che ho pubblicato. La home page del blog e' oscurata! I media sono controllati dal regime, che dovrebbe essere democratico, ma di fatto esiste un unico partito ed una unica famiglia che comanda. Non esiste un giornale in lingua inglese e adesso che ci penso un po' meglio, non ho neanche visto in giro molte persone leggere un quotidiano. Il fatto che io non possa vedere il blog mi impedisce anche di leggere i commenti che mi lasciate...
Secondo. La Daewoo copre oltre il 90% del parco macchine uzbeko, principalmente con i modelli Nexia (taxi a lungo raggio), Matiz (taxi di citta'), Damas (minibus/taxi collettivo). Ci sono poi dei modelli piu' vecchi, anni settanta/ottanta, da paura, che cadono a pezzi. Non ho visto auto di altre marche se non qualche Audi. In Kazakistan invece le auto tedesche di quinta mano la facevano da padrone (Mercedes 190 e 200, Audio 80, Golf di tutte le serie, Opel Kadett).
Terzo. L'Uzbekistan e' il secondo produttore mondiale di cotone. L'economia del Kazakistan e' basata sul petrolio. C'e' una certa differenza: i kazaki sono piu' allegri e simpatici; i mega poster del Presidente kazako, appesi in prossimita' delle citta', danno il benvenuto nel "Paese che progredisce..."
Quarto. In Uzbekistan, 3 negozi su 5 sono farmacie. Insegna: Apteka Dorixona. Ho chiesto alla mia guida turistica di Samarcanda perche' in citta' ci fossero cosi tante farmacie. Risponde, "perche' le persone pensano che aprire una farmacia sia redditizio ". Alla mia domanda, "ma allora vi ammalate spesso", risponde, "No!".
Quinto. Un'altra forza in soprannumero e' quella di Polizia. Cosi ad occhio, sara' un 30% della popolazione... sono dovunque!
Sesto. Ci sono tanti Koreani e meno cani randagi rispetto al Kazakistan. Non e' una cattiveria! In Kazakistan ci sono branchi di cani randagi nei mercati ed intorno ai cassonetti della spazzatura. In Uzbekistan non c'e' ne sono. O li ammazza la Militsia (Polizia) o se li mangiano i Koreani. Dimenticavo: i Koreani ci sono perche' Stalin ce li ha portati nel corso della Seconda Guerra Mondiale.
Settimo. La valuta locale, i Som, un dramma. La banconota piu' grande, 1000 Som, vale meno di un euro (58 centesimi, per la precisione). Quando ho cambiato 1 banconota da 50 euro mi sono trovato in mano 85 banconote puzzolenti da 1000 Som, legate con un elastico. E mi e' andata bene! Avrei forse preferito 170 banconote da 500 Som? Non so piu' dove mettere i soldi.
Ottavo. Al ristorante. Sembra sia difficile ottenere un piatto che si possa definire tale anche nei locali di fascia alta. A Samarcanda ho alloggiato a casa di un cugino di mio papa' (in Uzbekistan segue un progetto idrico finanziato dalla Banca Mondiale) e ne abbiamo girati parecchi di ristoranti, imbroccandone solo uno, dove il cuoco era armeno. I tempi di attesa media per un piatto caldo si aggirano intorno ai 45 minuti, spesso 1 ora (richiesto ad esempio da uno spezzatino di maiale con funghi e contorno di riso). Ieri mi e' capitato di mangiare un petto di pollo panato con contorno di papatine fritte: ho atteso 45 min, il pollo era caldo e le patatine fredde! Secondo me, in cucina, iniziano a preparare tutto allo stesso istante, con il risultato che i cibi che cuociono in meno tempo sono freddi al momento di portare in tavola la pietanza.
Il piatto nazionale, invece, lo padroneggiano: spiedini alla griglia con contorno di pane, pomodori e cetrioli a pezzetti, cipolle.
Nono. Alla radio trasmettono praticamente solo 3 canzoni: Take it easy di Mika, la nuova di Beyonce' e la hit del momento uzbeko.
Decimo. L'oro non lo portano al collo ma in bocca. Sorrisi smaglianti!
Ah! La Via della Seta! Le citta' simbolo sono Samarcanda e Bukhara. Ho preferito la seconda: un centro storico conservato e ancora popolato, strette stradine polverose, piccole case ad un piano, quasi senza finestre, per combattere la calura estiva; una fontana in mezzo ad una piazza, alberi secolari tutti intorno e, all' ombre delle foglie, uzbeki che giocano a carte sorseggiando te, distesi su quello che e' un incrocrio tra un divano ed un letto (lo chiamano "tea bed"); un concentrato di medresse, moschee, bazaar coperti, minareti; poche auto in centro, quiete, di notte silenzio, e quel feeling da mille e una notte, sotto il cielo stellato. Manca solo il canto del muezzin, per rendere tutto perfetto, ma e' stato abolito dalla Ragion di Stato.
Samarcanda invece e' una grande citta', fatta di viali alberati, strade multi-corsie, palazzi, traffico. Restano i maestosi monumenti voluti da Tamerlano, cupole blu scintillanti che spuntano solitarie, in mezzo ad una citta' moderna. Samarcanda e' stata la mia base, settimana scorsa, a casa del cugino di papa'; occasione di relax, di ronfate pomeridiane e mangiate serali, e un buon momento per fare il bucato: durante un secondo ciclo si e' pure guastata la macchina e abbiamo completato il lavoro lavando a mano, miscelando l'acqua fredda a quella bollente scaldata in cucina. Come si faceva una volta!
Rene'

7 commenti:

vanessa ha detto...

come è differente il loro stile di vita (ma che invidia il tea bed!!!), vedo cmq che riesci ad integrarti subito e a non lamentarti per non avere quello che eri invece abituato ad avere... Bravo! Che foto interessanti che hai messo sul tuo sito... bellissima quella del cartello dell'Ostello sulla "pulizia"!!! Ciao! Vane

Anonimo ha detto...

Grande René. Ho appena finito di leggere il racconto a Piero e Marietto nello scannatoio. Ci siamo spaccati dalle risate. Continua così. I tuoi compari
Mauro
Mario
Piero

the comunist ha detto...

o vecio hai spezzato il mito di generazioni, così come se nulla fosse.
giovani e vecchi compagni ora cosa fischieranno nelle lunghe notti di lotta?
ps:ho visto le foto della ciclista svizzera: le hai dato una pompata alle gomme?

Anonimo ha detto...

Grande Renè!!! Che invidia.... Complimenti per le foto, sono veramente belle. L'unico video che ho visto è discretamente inquietante mentre io avrei valorizzato le minigonne PARTICOLARMENTE corte.... Giovedì 8 agosto partiamo per Sigapore e poi ci dirigeremo verso l'indonesia(vorrei andare a vedere i varani di Comodo - SPETTACOLO). In settembre ci sentiamo per concordare un incontro x l'ultimo dell'anno... (lasciare il cell. in vista sul treno è proprio da piciu!!!Ritrovarlo "bagnato" in un bagno del treno non so se è culo... smack e buon proseguimento. Nik da Parma (w i tortelli!!!)

Anonimo ha detto...

ciao Vano
adesso che sei in Kirghistan (penso che tu ti riferisca al Kirghizistan, ma va beh, loro non ti daranno una sventagliata di AK 47 altrimenti detto Kalashnikov)imparerai ad andare a cavallo? arriveresti più lontano del Viracocha... i consigli di lettura te li mando al tuo indirizzo di posta. ciao e sgaloppa

asche ha detto...

grande René... sono quasi sconvolto dal tuo viaggio... attendo altre foto... GRANDE !!!

Anonimo ha detto...

Ciao Renè! sono il David, ti scrivo prima della partenza per l'Uruguay, partiamo lunedi 13 e arriveremo il giorno seguente, dopo 24 ore. Esporteremo il tea bed al mate!!! Seguiro' le tue avventure da Colonia..... Hasta luego!