martedì 17 luglio 2007

good bye Lenin

L'anno scorso in Cina ci avevo rinunciato subito, a vedere il corpo imbalsamato di Mao: troppa gente, fila di oltre un kilometro, sole spaccapietre. A Mosca oggi il clima era piu' gradevole. Mi metto in fila intorno alle 11.15 - il mausoleo di Lenin apre dalle 10 alle 13. Si avanza lentamente. Il cielo e' variabile; qualche nuvola qua e la. Un breve scroscio di pioggia che mi coglie nel momento piu' opportuno: ero proprio sotto la chioma di un albero. Dopo un' ora di attesa e una distanza percorsa di 50 metri i poliziotti iniziano a spezzare la fila. Iniziano a rimuovere le transenne che ordinano il percorso verso il mausoleo. Molti restano definitivamente fuori. Un gruppo di asiatici alza la voce. Io sono proprio in coda, tra gli ultimi dieci che potranno vedere oggi la salma. Pare tutto sotto controllo ma d'un tratto la fila non scorre piu' come prima. Guardo nervosamente l'orologio: 12.30, poi 12.45. Si alza un megafono, voce russa, un transenna compare una decina di metri di fronte a dove mi trovo. OK, tutti a casa, tornate domani! Niente da fare, le tombe dei leader comunisti non fanno per me.
Di Mosca ho visto molto. Sono qui da giovedi sera. Ogni giorno ho macinato kilometri con gambe e piedi non ancora allenati, che alla sera dolevano. La Piazza Rossa, il Cremlino, Gorki Park, una esposizione permanente del progresso Sovietico, una serie di padiglioni in stile neoclassico interpretato secondo i principi socialisti, escursione in battello sulla Moscova, i grattacieli di Lenin, la residenza estiva degli zar... Le distanze tra le attrazioni turistiche sono enormi. Per attraversare la citta' si viaggia in metropolitana, una attrazione essa stessa, piu' che utilizzare la metro sembra di essere all' Opera. Le scale mobili scendono a profondita' impressionanti: immaginate di utilizzare una scala mobile per un minuto e mezzo: quanto potete scendere?
Alla sera ho fatto vita da ostello, per entrare nel ritmo-viaggio: spesa al supermercato nel tardo pomeriggio, cena all' ostello, drinks e socializzazione. Dopo le prime notti passate all' ostello in periferia nord, mi sono avvicinato al centro, 10 min. a piedi dalla Piazza Rossa: Hostel Napoleon. Molti olandesi e spagnoli, camerate da 10 persone, cucina e 2 doccie calde
In ostello conosco Miguel di Barcellona: come me intende viaggiare per 12 mesi. Percorrera' un itinerario piu' a nord del mio, lungo la transiberiana, passando per Mongolia e Cina prima di arrivare in Nepal. Forse ci incontreremo nel nord dell' India, quando le nostre strade si incrocieranno nuovamente.
Mi e' mancata una serata di vero clubbing moscovita; non c'e' stata l'occasione, non si e' creata l'onda giusta. In ostello si e' sempre fatto tardi a birra e chiacchere.
Per me il vero viaggio inizia adesso, oggi, stasera, quando alle undici e trenta saliro' sul treno diretto ad Aralsk, in Kazakistan, dove sbarchero' giovedi sera.
Dasvidania Mosca.
Rene'

vedetevi il video della metropolitana a Mosca!

13 commenti:

Daniela ha detto...

Ciao René!!

buon viaggio ... spero il treno abbia un po' di comfort!

kiss Dani

paolo ha detto...

ue'! ma c'e' anche li' la fermata MOSCOVA?

Matteo Ballabio ha detto...

ovviamente non la cita ma sarai andato in dacha per una sauna rilassante..... dai dì la verità

mamuschka ha detto...

dasvidania René, molto bello, avevo letto da qualche parte di questa meraviglia di metro, è veramente stupenda. ma quanto sarà sotto terra? buon viaggio in treno. by by bacio mammi

Anonimo ha detto...

Ciao Vano, visto che le mummie ti si negano ti auguro una compagnia un pò più sollazzante. interessante quella metrò museale, col contrasto di rumori da officina sovietica. In bocca al lupo della steppa, se esiste...
BAFO

Anonimo ha detto...

Milano. Mattina afosa di luglio. E' una di quelle giornate in cui le scarpe sprofondano nell'asfalto fondente dei marciapiedi. Il tuo blog è censurato dal server aziendale. Nascosto dietro alla torre del computer mi connetto clandestinamente con il portatile. Tutti stanno facendo cose importanti, improrogabili. Come ogni anno sembra che con la fine di luglio finisca il mondo. Io intanto mi guardo il video della metropolitana. E' impressionante. Si potrebbero scrivere libri su questo museo sotterraneo. Ti auguro buoni compagni di cuccetta rené. Non risparmiarti con l'alcool: in Russia è una questione d'onore. Toglici però una curiosità. Dov'è Hoppy? Ciao Mauro

Anonimo ha detto...

qui però lo scoiattolo si sente solo.......!!!Ma

mastorna ha detto...

ebbravo renato!

peccato, che vedere la faccia incerata di uno morto da 83 anni ha il suo fascino discreto... non pensavo però ci fosse ancora la coda per vederlo!

buon viaggio per le steppe kazake. mi raccomando.. il video a cavallo!

;-)

mik

Adriana ha detto...

Hola René!!! Pura Vida!!!
Have a wonderful trip and take good care of you!!!
Greetings to Borat when you see him in Kazakhstan... ;o)
I'll be following you from "Los Encantitos" in Costa Rica!!!
Muchos besos
Adri

Anonimo ha detto...

Pazzesca la metrò!
Buon viaggio avventuriero.

Giambattista

vanessa ha detto...

eccomi... che bello qs video, soprattutto la parte finale, sembra veramente di essere nella Hall di un Hotel di lusso o all'ingresso di un Teatro!! In attesa di leggerti più in là e altrove ti AUGURO (anche qui) di passare una BELLISSIMA giornata di COMPLEANNO!!!
Vane

Anonimo ha detto...

auguri vano!

naevus ha detto...

tornato un paio di giorni fa da Mosca: città incredibile e ci tornerò

intanto buon viaggio!