mercoledì 5 novembre 2008

A Perth e Freemantle

Perchè Perth non mi impressiona? E' una città molto nuova. C'è un centro relativamente compatto fatto di grattacieli ed edifici commerciali con due strade pedonali sulle quali si affacciano i negozi. A piedi si gira il tutto in un' ora e gli edifici “storici”, quelli con piu' di 100 anni si devono cercare con molta attenzione. Sono stato una volta in centro di notte, al cinema: la sala era mezza vuota e le strade, di giorno affollate di colletti bianchi, erano deserte. Le serate, ho poi capito, non si passano qui ma a Northbridge, una breve passeggiata dal centro, dove c'e' un'alta concentrazione di ristoranti e pub giganteschi. Le licenze per la vendita di alcolici sono infatti molto care nello Stato del Western Australia e ciò spiega le dimensioni dei locali: piu' gente ci sta dentro, piu' drink si vendono. Oltre i confini del centro e di Northbridge si estende il resto della citta': una successione di villette unifamigliari con giardino, centri commerciali, impianti sportivi e parchi. Nel complesso, parecchio impersonale. Tenendo conto che a Perth vivono alcuni milioni di abitanti la cosa fa si che la citta' si espanda su una superficie impressionante, mettendo in mostra quello che è il lifestyle dell' australiano medio: casa, giardino, barbeque, pick-up e, se le finanze lo permettono, barca.
A Perth mi congedo da Arthur, che riprende il viaggio in macchina verso Sydney, e mi vedo con Andrea, un amico di Como, che lavora da alcuni mesi alla University of Western Australia. Un incontro molto gradito! Posso pernottare nel soggiorno del suo appartamento e mi godo un po' di privacy dopo settimane di vita d'ostello. Passiamo serate a chiaccherare, cucinare, bere birra e vino rosso. Si tirano facilmente le ore piccole, noi, gli unici a tenere la luce accesa in una citta' che va a letto presto e si sveglia alle 5 di mattina per fare jogging. Perth, mi spiega Andrea, e' cosi: grande, efficiente ma ancora molto provinciale. Cosi alla sera, in cerca di un po' di movimento, andiamo a Freemantle, una cittadina ormai inglobata da Perth, sul mare, a 30 minuti buoni di treno dal centro. Qui si respira un'aria piu' libertina, aperta e creativa, data dal fatto di essere centro portuale e casa di artisti e spiriti liberi. A Freemantle inoltre c'e' il birrificio della Little Creatures, che produce birre di ottima qualita'. Accanto allo stabilimento hanno costruito una grande dining hall dall' accattivante aspetto industriale. Oltre enormi vetrate si ha l'impressione di poter quasi toccare le luccicanti cisterne e le tubature che processano il liquido ambrato.
Con Andrea passo una settimana intera prima di stabilirmi a Freemantle e tornare alla vita, spersonalizzata, dell'ostello. Una scelta dettata, oltre alla vicinanza del birrificio, dalla maggiore personalita' del posto rispetto alla sensazioni anonime, piatte, percepite a Perth. Snocciolo così le giornate di un'altra settimana, tra librerie, cappuccini e DVD all'ostello. L'esperienza piu' attiva che mi concedo e' una gita in barca di 2 ore ad avvistare balene. È bello vederle così da vicino, a breve distanza dallo scafo, anche se i basculamenti causati da un mare capriccioso danno filo da torcere al mio stomaco. La cosa mi indispone al punto da non riuscire a scattare foto. Un peccato.
Finalmente arriva Lorenzo, conosciuto a Darwin alcuni mesi fa, che, con la sua macchina, si e' appena sparato tutta la West Coast. Con lui mi appresto a coprire l'ultima tratta del mio viaggio; la meta, Melbourne, e' ormai in vista.
Rene'

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono di Villa d'Adda, gioco a calcio con Eros e Mirko Magnani e ieri Eros per caso mi ha raccontato del tuo viaggio e del blog...
Buona continuazione, d'ora in avanti ti seguirò, intanto parto a leggermi tutto dall'inizio!

Emanuele

René van Olst ha detto...

ci si vede tra poco a Villa d'Adda allora!

monica ha detto...

Ciao sono pure io di Villa d'Adda, anzi sono tua vicina di casa ahahah
Bellissima esperienza, ora mi leggo tutto!!!!
Bravissimo!!!
Monica